Survival

Oggi mentre tornavo a casa hanno passato questo pezzo alla radio… Ogni volta che sento un pezzo degli America non posso fare a meno di pensare che avremmo dovuto andarli a vedere in concerto il 15 Ottobre del 2018…

Non li avevamo mai visti dal vivo ed eravamo curiosi di ascoltare questo gruppo che ascoltavamo ai tempi delle superiori e che Elena sicuramente passava in radio.

Quando fu costretta sulla sedia a rotelle avevamo già i biglietti per questo concerto e lei anche per quello del suo Claudio, il 15 di settembre… Realizzando che questo fatto avrebbe potuto presentare delle difficoltà all’inizio restò un po’ sgomenta, ma durò poco. Ricordo che ci pensò un po’ su e poi sorridendo mi disse che in fondo stando sulla sedia a rotelle avrebbe potuto magari assistere al concerto da una posizione migliore… insieme al suo accompagnatore…

Non sarebe stato certo questo ad impedirle di andare ad un concerto… Riusciva a vedere sempre oltre.

G.

SUPERRADIO

Amici

Il blocco da dedicare alla radio lo ha lasciato Elena, solo il titolo… non ha fatto in tempo a scriverlo… io posso solo provarci.

Superradio era la radio da dove Elena aveva trasmesso per parecchi anni. Per lei erano stati anni speciali, di divertimento e di musica e credo siano stati tra i suoi più belli. Mi raccontava mille aneddoti divertenti e avventurosi di quei giorni con un sorriso che la illuminava in modo particolare. Ogni volta che passavamo sulla via di Corsico dove aveva sede la radio, guardava in fondo al cortile dove c’era l’entrata e me lo indicava, sempre, come se fosse stata la prima volta che lo faceva.

Lei non era tipo da social, ma si era creata la pagina su Facebook quando aveva scoperto che la gente della radio si ritrovava ogni tanto. La prima volta che partecipò era emozionatissima di rivedere i compagni d’avventura e quando tornò a casa era raggiante. Io non ho mai partecipato, non me lo ha mai nemmeno chiesto perché era giusto così, era una cosa troppo sua. Mi piaceva sentire i racconti delle serate. L’ultima a cui ha partecipato è stata a Febbraio 2018 : quando ho dovuto “ripulire” il suo cellulare ho trovato delle foto di quella serata (una è in questa pagina) che raccontano davvero quanto si fosse divertita.

Le è sempre rimasta la voglia di tornare in radio, credo che con la sua voce e la sua competenza musicale avrebbe potuto tranquillamente farlo. Mi aveva detto che con il gruppo avevano parlato di una webradio e l’idea la attirava tantissimo.

Non so quanto questa possibilità sia realizzabile, ma credo che non ci sarebbe modo migliore di ricordarla che con una RadioGina…

G.

Tre Parole

Ieri sera stavo disegnando e mi è passata questa canzone nell’MP3…

Elena ogni tanto me la cantava, specialmente quando guardavamo il tramonto dal terrazzo a Camogli mentre mi abbracciava.

Per un nostro anniversario le disegnai anche un biglietto a tema.

Però mi ricorda anche un altro momento. Nel 2010 avemmo in affido una bambina di 5 anni, Giulia. Si rivelò poi purtroppo un’esperienza dura e difficile e dovemmo concluderla. Però i primi tempi dell’affido furono belli e mi ricordo che un giorno trovarono nel pc il file di questa canzone e si misero a cantarla insieme a squarciagola… fu un momento davvero bello.

G.

Quanno chiove

In questi giorni di pioggia battente ho indugiato spesso dietro ai vetri, guardando la pioggia cadere… mentre facevo colazione, preparando la cena…

Specialmente la notte sono stato in mansarda a disegnare o anche semplicemente seduto al tavolo da disegno ad ascoltare la pioggia cadere sui lucernari…

Questo tempo ci piaceva tantissimo, dopo una settimana a correre in giro per lavoro ci piaceva rintanarci in casa, con gatti e castagne per goderci la vista della pioggia.

Quindi credo sia appropriato questo pezzo : Elena ammirava Pino Daniele come grande chitarrista… avremmo voluto andare all’ultimo concerto che tenne a Milano nel Dicembre 2015, ma non riuscimmo. Ci ripromettemmo di non perdere il successivo. Lui purtroppo se ne andò pochi giorni dopo…

G.

Suonala ancora…

Il video qui sotto è un po’ atipico rispetto a quelli che mettiamo solitamente…

E’ una lezione on-line di Claudio, dove ha usato la Gibson di Elena che gli avevo portato qualche settimana fa.

Vederla fuori dalla cusotdia e sentirla suonare, specialmente “Stairway to heaven”, è stata una grande emozione… mi sono venuti in mente tanti momenti quando entravo in soggiorno e trovavo Elena che provava…

Sono sicuro che le sarebbe piaciuto tantissimo vedere questo video e sentire come suoni ancora la sua bambina preferita…

Grazie Claudio.

G.

Le bambine

Quando Elena parlava delle bambine qualche volta intendeva le sue piante, ma molto più spesso intendeva le sue chitarre.

La prima gliela regalai per il primo Natale insieme… però non sapevo niente di chitarre e quindi poi scoprii che non era proprio adatta a lei.. poi ce ne furono altre, è arrivata ad averne 5, adorava guardare la fila delle custodie…

L’ultima arrivata era stata la Gibson SG, la chitarra di Angus Young. Gliel’avevo regalata per il 50° compleanno… ero indeciso se regalarle un gioiello importante oppure una chitarra importante… il dubbio mi è durato poco… e lei ne fu felicissima. Aveva la custodia rigida e quindi fu un cinema nasconderla per casa. Ricordo ancora il suo stupore quando la feci emergere dalla cabina armadio il giorno del suo compleanno!

Adesso quando salgo in mansarda guardo anch’io la fila di custodie e mi si stringe il cuore. Però la Gibson non ce la facevo a vederla lì così, era il suo gioiello… e allora l’ho “prestata” al suo maestro di chitarra, come mi aveva chiesto lei quando aveva perso l’uso del braccio sinistro… però l’avrebbe rivoluta indietro quando fosse potuta tornare a suonare. Era la sua speranza più grande…

G.

A muso duro

E’ un’altra canzone che ci piaceva e che mi è capitato di sentire in questi giorni alla radio. Certo il titolo non sembra essere molto attinente al sorriso e alla dolcezza di Elena, ma sicuramente lo è con il piglio e la decisione con cui affrontava la vita di tutti i giorni.

Aveva passato periodi difficili senza mai perdere il sorriso e la sua positività, senza cedere… sempre decidendo tutto con buon senso e quella sua saggezza che la portava a dire, scherzando ma non troppo, che non aveva sempre ragione, ma non aveva mai torto.

Per questo ascoltando il testo di questa canzone non posso fare a meno di pensare a lei… soprattutto l’ultima strofa…

I suoi giorni non sono stati quanti avrebbero dovuto essere, ma lei sicuramente li ha vissuti tutti al meglio…

G.

Comfortably numb

In questi giorin, due anni fa, eravamo a Londra. Avevamo organizzato il viaggio per andare a vedere una mostra sui Pink Floyd e nello stesso tempo festeggiare il nostro anniversario.

Elena era emozionatissima davanti alle chitarre di David Gilmour o ai quaderni con la calligrafia di Roger Waters : per lei erano come delle reliquie inestimabili. Ricordo una foto dove ha lo sguardo rapito all’intorno, mentre ascolta in cuffia la voce della guida. Sembrava davvero una ragazzina in gita scolastica…

Alla fine della mostra c’era questa sala, buia, con del fumo leggero che continuava ad uscire e le immagini di un concerto mentre suonavano questo pezzo e che giravano tutto intorno al muro. Il brano continuava in loop e invitavano a sedersi o sdraiarsi per terra e ascoltare chiudendo gli occhi…

Siamo stati lì ad ascoltare il pezzo due o tre volte… poi Andrea ci ha fatto alzare.

G.

Il chitarrista

Ho sentito questo pezzo oggi in macchina. Non è nella playlist di Elena, ma sicuramente Ivan Graziani è uno dei suoi musicisti italiani preferiti.

Ovviamente il titolo ogni volta mi fa pensare a lei, al fatto che essere una chitarrista fosse uno dei suoi motivi di orgoglio ma ho pensato anche ad altri chitarristi, in particolare ai suoi maestri e a uno che suo maestro non è stato ma con cui ha condiviso momenti intensi di musica.

Manuel è stato quello con cui si è riavvicinata allo strumento, dopo anni in cui non aveva potuto suonare per mancanza di tempo e di serenità. Avevano iniziato con un corso serale del comune e poi aveva proseguito con lezioni individuali. Con Manuel abbiamo passato anche dei momenti divertenti non musicali: ricordo una serata nel cortile della cascina in Bovisa, mangiando falafel, bevendo birra e ascoltando musica…

Claudio l’aveva scoperto su YouTube e le piaceva il modo in cui spiegava, ci si ritrovava molto. Lo abbiamo conosciuto ad un evento a Milano e da lì ha iniziato a prendere lezioni. Non era comodissima per andare, ma aspettava con ansia le sue lezioni, se non era riuscita a studiare si agitava un sacco perché teneva tantissimo a non fare brutta figura. Anche nelle giornate peggiori le sue due ore di lezione le ridavano serenità…

Gabriele dell’Accademia non è stato un suo insegnante, ma hanno condiviso la settimana del camp di Jesolo per preparare i pezzi del concerto finale. Ho ancora i video che aveva girato per guardare gli accordi… e poi quanto ci sono stati vicini…

Penso le avrebbe fatto piacere parlare anche dei suoi “colleghi”…

G.

Blue skies

Questo è l’unico brano che Elena aveva in playlist dei Jamiroquai. Un po’ mi ha sorpreso perchè non era uno dei gruppi che più le piacevano e anche quando c’era stata la possiblità di vederli in concerto non avevamo mai combinato.

In effetti questo è uno dei pezzi più belli, forse le piaceva anche per il titolo; io sono amante delle nuvole ma a lei piacevano i cieli azzurri e tersi, pieni di luce… forse anche il suo modo di vedere le cose, sempre positiva e sorridente…

There’s nothing but blue skies…

G.

Boulevard of broken dreams

Abbiamo visto i Green Day due volte : la prima volta nel 2013 e la seconda nel 2017.

Sono il gruppo preferito anche di Andrea, così abbiamo potuto andare tutti insieme. Questo era uno dei pezzi preferiti di Elena, avevamo iniziato ad ascoltarlo quando mi aveva regalato un cd dal vivo dei Green Day ed era sempre rimasto nella sua playlist.

Putroppo il titolo è stato quasi profetico…

G.

Figli delle stelle

Elena aveva una cultura musicale davvero notevole, tra i suoi preferiti c’erano gruppi e musicisti storici, leggende della musica ma anche brani e autori che non tutti conoscono. Ma non era particolarmente “snob”, le piaceva ascoltare un po’ di tutto, amava la musica, anche quella che poi comunque non incontrava il suo gusto.

Per questo nella sua playlist oltre a Pink Floyd, Led Zeppelin, Bowie e Jimi Hendrix c’erano anche dei pezzi allegramente trash come questo…

Quando lo ascoltavamo ci divertivamo a fare il verso alla pronuncia improbabile di certe parole che Alan Sorrenti ha in questo pezzo.

G.

Knockin’on heaven’s door

Ne io ne Elena siamo mai stati appasionati di Bob Dylan. Infatti nella playlist questo pezzo è nell’esecuzione dei Guns & Roses… altra roba…

Uno dei compagni di radio di Elena suona in una tribute band di Bob Dylan e poco prima di Natale ci invitò ad un loro concerto. Questo pezzo avrebbe dovuto essere l’ultimo della scaletta ma siccome non potevamo fermarci fino alla fine lo spostarono a metà… perchè voleva dedicarlo a Elena .

E’ stato davvero un pensiero toccante e ammetto che ascoltando il pezzo non ho potuto fare ameno di versare delle lacrime…

Decisamente lei ha bussato troppo, troppo presto…

G.

It’s only love

Nella playlist di Elena ci sono due canzoni con questo titolo: una di Bryan Adams e l’altra dei Simply Red. Stesso titolo, ma ritmi molto differenti. Inizio con questa dei Simply Red, penso che fosse quella che Elena preferiva, comunque con un fondo più romantico.

Abbiamo visto una volta i Simply Red in concerto: non mi ricordo come fosse stato, ci avevano messi nel parterre dato che non c’era tantissima gente e ci eravamo trovati a pochi metri dai musicisti. Era stato proprio un bel concerto, a Elena piaceva molto la voce di Mick Hucknall anche perché dal vivo era esattamente uguale a come la si sentiva nei dischi.

… E dopo il concerto al messicano per un Margarita!!!

G.

Could it be I’m falling in love…

A Elena piaceva cantare, ma soprattutto si divertiva un mondo a gorgheggiare. Onestamente non sempre le veniva benissimo, ma si divertiva davvero tanto…

La prima volta che l’ho sentita stavamo guardando “Biancaneve” con Andrea, che era piccolo, e quando arrivò la scena di Biancaneve che gorgheggia con gi animali lei accompagnò tutta la scena… fu davvero divertente

La sentivo gorgheggiare in bagno la mattina ascoltando la radio, in cucina mentre cucinava… Questa è una delle canzoni che più si presta ed era tra le sue preferite…

Poi aveva sempre un bel sorriso soddisfatto.

G.

Advice for the young at heart

Elena aveva scoperto del concerto dei Tears for Fears mentre aspettavamo l’esibizione dei Toto, al concerto di Marzo. C’era un banner che annunciava il concerto a Maggio…

Era entusiasta e quindi mi misi subito a cercare i biglietti, che però erano esauriti. Ci rimase malissimo…

A Maggio, a ridosso della data del concerto, provai a guardare ancora nella speranza che fosse saltato fuori qualche biglietto e scoprii che era stato posticipato a Febbraio 2019. Riuscii subito a prendere due biglietti, Elena era contentissima…

Purtroppo era destino che questo concerto non dovesse riuscire a vederlo…

G.

Non è tempo per noi

Quello del Liga è stato il primo concerto che abbiamo visto insieme, al Forum, 28 Ottobre 1999. Poi ne avremmo visti altri, anche uno unplugged, dove portammo anche Andrea, che si addormentò nella sua poltrona… Non uno dei concerti del Liga più memorabili.
Eravamo anche al Campo Volo nel 2005, il primo che si svolse là… Un’avventura incredibile per festeggiare il compleanno di Elena.

Questa non era la sua canzone preferita, ma io l’ascolto spesso, perché molte volte non mi ritrovo nei comportamenti delle persone che ti fanno promesse che non si impegnano per mantenere, di tante parole spese con leggerezza senza preoccupazione…

E anche per lei questi ultimi anni sono stati così, cercando di costruire qualcosa in cui credeva e credevamo, con promesse e invidia di gente piccola e meschina che non si preoccupava di rimangiarsi quanto detto solo per convenienza personale.

Certe volte si diceva che doveva imparare ad essere più stronza e a non fidarsi troppo, ma in fondo lei è bella anche perché è così…

G.

Suddenly I see

Questo brano invece Elena l’aveva suonato con la chitarra. All’inizio c’era un giro che faceva fatica ad imparare e tornati in camera dopo cena prova e riprovava ininterrottamente.

Quando finalmente riuscì a memorizzarlo e ad eseguirlo in modo fluido era proprio contenta.

Alla fine era soddisfatta e salì sul palco abbastanza tranquilla… anche perché lei era la chitarra di accompagnamento e quindi era un po’ defilata rispetto al pubblico. Ad un certo punto però scattò il panico perché sembrava che il pedale che le avevano indicato non funzionasse e ovviamente perse un po’ il giro… Dopo qualche secondo concitato comunque tutto si sistemò e anche questa non andò male… Ovviamente per tutti tranne che per lei!

G.

Put your records on

Questa canzone a Elena piaceva tanto e aveva convinto Andrea dell’Accademia ad inserirla nella scaletta del concerto finale. Oltre a questa aveva cantato altri due pezzi, uno in inglese e un altro in italiano. Quello in italiano proprio non le piaceva ed era convinta di non farlo bene, ma siccome il lavoro andava fatto, come da sua abitudine si era impegnata al massimo perché l’esecuzione riuscisse al meglio.

Questo pezzo era il terzo della scaletta, il primo che avrebbe dovuto eseguire. Era emozionatissima, outfit ovviamente studiato in ogni dettaglio… era bellissima…

Iniziò un po’ incerta, ma poi prese coraggio e tutto andò bene… anche se ovviamente, per come era fatta lei, riteneva che avrebbe potuto farlo meglio…

G.

J.M.C.

J.M.C. ovvero Jesolo Music Camp… questa settimana io e Andre saremo là, al campus musicale dell’Accademia.

L’anno scorso non ci eravamo iscritti perché saremmo stati in pieno trasloco e la cosa ci era dispiaciuta un sacco.

Avevamo fatto il primo nel 2017, inizialmente pensando di mandarci solo Andrea e noi fare una settimana di mare, ma poi l’entusiasmo e la prospettiva di una settimana immersi nella musica ci aveva preso e lo abbiamo frequentato tutti e tre…

15 brani da preparare in una settimana ed eseguire in un concerto finale il sabato sera. Elena inizialmente si voleva iscrivere come chitarrista, ma siccome adorava anche cantare, alla fine aveva accettato di cantare 3 pezzi. E’ stata una faticaccia, ma alla fine il risultato era stato quello sperato.

Questo brano è stato quello che chiuso il concerto finale del campus. Era stato cantato da (quasi) tutti i partecipanti ed Elena si era divertita a cantare in coro, anche perché poteva restare un po’ defilata…

G.