Boulevard of broken dreams

Abbiamo visto i Green Day due volte : la prima volta nel 2013 e la seconda nel 2017.

Sono il gruppo preferito anche di Andrea, così abbiamo potuto andare tutti insieme. Questo era uno dei pezzi preferiti di Elena, avevamo iniziato ad ascoltarlo quando mi aveva regalato un cd dal vivo dei Green Day ed era sempre rimasto nella sua playlist.

Putroppo il titolo è stato quasi profetico…

G.

Ceriale

Due ani fa in questo periodo eravamo al mare a Ceriale, l’ultima volta che abbiamo visto il mare insieme.

Avevamo fatto già un viaggio per il mio compleanno, eravamo andati al camp di Jesolo e non avevamo fatto programmi per Agosto. Un’amica ci offrì la casa al mare per una decina di giorni e così andammo. Furono proprio delle belle giornate, serene e senza pensieri. Identificammo il nostro ristorante preferito, facemmo la nostra tradizionale puntata a Mentone per il casinò, Andrea pescava dal pontile mentre noi leggevamo libri e riviste di gossip…

Sulle bancarelle serali Elena comprò un portapane etnico, le piaceva tanto. Lo conservo tra gli oggetti impotanti in cucina…

G.

Sant’ Elena

Il 18 Agosto è Sant’Elena, era una ricorrenza a cui lei teneva tanto.

Soprattutto negli anni in cui siamo stati a Camogli abbiamo sempre organizzato qualcosa di particolare per festeggiare, una cena in un locale, una gita in qualche posto… Di solito le prendevo un anello o un paio di orecchini in uno dei suoi negozi preferiti.

Uno dei ricordi penso più belli che avevamo del suo onomastico è la cena che Luca organizzò per lei nel suo locale sul molo a Camogli. Era il 2014, l’ultimo anno che siamo andati, non avevamo più il negozio e quindi potevamo prenderci tutta la serata con comodo . Luca curò tutto in maniera speciale e alla fine le servì un dolce fatto da lui e sul bordo del piatto scrisse “Sant’Elena” con la Nutella… Elena ne fu felicissima, fu davvero una bella serata, in uno dei nostri posti preferiti.

G.

Figli delle stelle

Elena aveva una cultura musicale davvero notevole, tra i suoi preferiti c’erano gruppi e musicisti storici, leggende della musica ma anche brani e autori che non tutti conoscono. Ma non era particolarmente “snob”, le piaceva ascoltare un po’ di tutto, amava la musica, anche quella che poi comunque non incontrava il suo gusto.

Per questo nella sua playlist oltre a Pink Floyd, Led Zeppelin, Bowie e Jimi Hendrix c’erano anche dei pezzi allegramente trash come questo…

Quando lo ascoltavamo ci divertivamo a fare il verso alla pronuncia improbabile di certe parole che Alan Sorrenti ha in questo pezzo.

G.

14 Agosto, un anno dopo…

Come avevo già avuto modo di scrivere, siamo entrati in questa casa il 14 di Agosto… un anno fa.

Le modalità furono davvero rocambolesche : trovammo in extremis un idraulico che ci allacciasse il cucinotto, l’allacciamento del gas fu fatto con gli incaricati già con i bagagli in macchina, trovammo un montascale per Elena per non doverla segregare in casa e poterla portare in ospedale, il bagno principale un cantiere, il letto in sala e le scatole del trasloco a farci da armadi, scatole ovunque, il balcone pieno di materiale edile…

Da allora, ovviamente, tutto è cambiato. La casa è finita, forse non tutto è come le sarebbe piaciuto, ma credo di aver fatto un lavoro discreto.

Penso però che mai avrebbe avuto uno sguardo più raggiante e felice di quella sera in cui siamo entrati per la prima volta. Se ho tenuto duro e ho cercato di fare tutto al meglio è anche, soprattutto, per il bene che lei voleva a questa casa.

G.

Knockin’on heaven’s door

Ne io ne Elena siamo mai stati appasionati di Bob Dylan. Infatti nella playlist questo pezzo è nell’esecuzione dei Guns & Roses… altra roba…

Uno dei compagni di radio di Elena suona in una tribute band di Bob Dylan e poco prima di Natale ci invitò ad un loro concerto. Questo pezzo avrebbe dovuto essere l’ultimo della scaletta ma siccome non potevamo fermarci fino alla fine lo spostarono a metà… perchè voleva dedicarlo a Elena .

E’ stato davvero un pensiero toccante e ammetto che ascoltando il pezzo non ho potuto fare ameno di versare delle lacrime…

Decisamente lei ha bussato troppo, troppo presto…

G.

Moon river

Questa è la canzone di uno dei film preferiti di Elena: “Colazione da Tiffany”. Ovviamente Audrey Hepburn era uno dei suoi idoli per bellezza ed eleganza.

Quando andammo a New York studiò attentamente quando andare da Tiffany sulla 5a Strada e, ovviamente, l’outfit fu uno dei più studiati e riusciti. Girammo ogni angolo del negozio, si divertì un sacco a guardare ogni oggetto, anche quelli dai prezzi più proibitivi. Alla fine le comprai un paio di orecchini che tenne come regalo per il suo compleanno.

Di quella mattina serbo in particolare una foto che le scattai a colazione, raggiante, con il suo bellissimo sorriso e il suo vestito rosso, pronta per uno shopping sfrenato…

G.

Pranzo aziendale

Con la fine del mese la collega che lavorava con Elena ha smesso di lavorare lì e ad Agosto partirà per una nuova avventura dall’altra parte del mondo.

Così abbiamo voluto andare a salutare la terza componente della società, a Treviso. E’ stata una giornata davvero bella, goduta in tutto. Abbiamo avuto qualche momento triste pensando ad Elena, a quello che avrebbe potuto essere il suo progetto lavorativo e soprattutto a quello che non è stato, nonostante i loro sforzi. Però, da questi momenti di malinconia abbiamo saputo riprenderci e divertirci, come credo anche Elena avrebbe fatto e voluto.

Ci siamo scattati una foto tutti e tre assieme, bellissima… ho pensato che sarà probabilmente l’ultima della società dove ci siamo tutti… sia fisicamente che nello spirito di quello che è stata e che ha rappresentato per noi…

Il più bel pranzo aziendale a cui abbia partecipato!

G.

Il Nostro Ufficio

Da un paio di settimane sono ritornata nell’open space dato che, per motivi logistici, nel nostro ufficio sono stati messi i venditori.

E’ stato emotivamente duro sistemare e svuotare tutto.

Io ed Elena consideravamo questo ufficio un angolo di quiete, dove imparare e affrontare sfide e richieste sempre diverse.

Qui abbiamo trascorso la maggior parte del nostro tempo, tra i quadri colorati di Gianfranco ed i campioni di filtri.
Qui è dove l’ho conosciuta.

La cosa che più adoravamo era la posizione.
L’ufficio, essendo ad angolo dell’edificio, possiede ampie vetrate su due lati… da una parte, nei giorni senza foschia, si vede il monte rosa mentre dall’altra si può ammirare il tramonto nel pomeriggio.

Spesso contemplavamo insieme il panorama da quelle grandi finestre.

Adesso il monte rosa e il tramonto dovrò guardarli da una diversa prospettiva ma consapevole che tu li vedrai sempre attraverso i miei occhi.

Perché Elena tu sei nel cuore e lo sarai sempre, ovunque io vada.

M.

Camogli

Per tanti anni questi sono stati giorni frenetici, di preparativi perché dovevamo essere pronti a partire per il mare, per Camogli. Ci fermavamo tutto il mese di Agosto.

I primi due anni eravamo andati a Cadaqués ma quando siamo andati a vivere insieme abbiamo preso i gatti e non volevamo andare in vacanza senza di loro. Così, tramite un amico, abbiamo trovato una appartamento a Camogli, con una terrazza che guardava il mare e una distanza da Milano non proibitiva per portare i gatti con noi. Ci siamo andati per 12 anni, ce ne siamo innamorati e ogni volta che tornavamo su quel terrazzo a vedere il mare e tramonti era una festa.

Ormai conoscevamo gente, ogni angolo, ci muovevamo come a casa nostra e per 5 anni abbiamo tenuto anche un fondo dove vendevamo i miei disegni… Un’esperienza indimenticabile!

Spesso sia io che Elena quando eravamo a Genova per lavoro, ci allungavamo fin lì per pranzo e sempre ci mandavamo una foto con uno scorcio conosciuto.

Avrei voglia di tornare, il posto mi manca, ma non ho ancora trovato la forza di farlo… magari un giorno…

G.

It’s only love

Nella playlist di Elena ci sono due canzoni con questo titolo: una di Bryan Adams e l’altra dei Simply Red. Stesso titolo, ma ritmi molto differenti. Inizio con questa dei Simply Red, penso che fosse quella che Elena preferiva, comunque con un fondo più romantico.

Abbiamo visto una volta i Simply Red in concerto: non mi ricordo come fosse stato, ci avevano messi nel parterre dato che non c’era tantissima gente e ci eravamo trovati a pochi metri dai musicisti. Era stato proprio un bel concerto, a Elena piaceva molto la voce di Mick Hucknall anche perché dal vivo era esattamente uguale a come la si sentiva nei dischi.

… E dopo il concerto al messicano per un Margarita!!!

G.

Clara

Quando Elena seppe che avrebbe avuto una nipote femmina non stava più in sè dalla gioia. C’erano già tre nipoti maschi, che ovviamente adorava, ma con una femmina sarebbe stata tutta un’altra cosa: i vestiti da bambina sono sempre molto più vezzosi di quelli da maschio, avrebbero potuto cucinare insieme, fare tutte cose da ragazze.

L’appuntamento natalizio per preparare i biscotti è sempre stato una scadenza irrinunciabile. Scegliere giochi o vestiti da bambina erano una cosa che voleva fare lei, io mi occupavo delle cosa da maschi.

Elena ha fatto in tempo a vedere Clara iniziare le superiori: era emozionata quasi quanto lei.

Quest’inverno ero a cena da mia cognata e Clara è arrivata con lo smalto per unghie, da mettere per andare a scuola il giorno dopo… ho realizzato di colpo che Elena sarebbe mancata per condividere con sua nipote gli anni delle superiori, i più belli e ricchi di emozioni, la scelta dei vestiti, dei trucchi, le confidenze che spesso gli adolescenti riservano a chi non sia un genitore… è stata una consapevolezza che mi ha tolto il respiro…

A Clara però restano, oltre ai ricordi della zia che la adorava, i bellissmi occhi azzuri delle donne Maggi…

G.

Could it be I’m falling in love…

A Elena piaceva cantare, ma soprattutto si divertiva un mondo a gorgheggiare. Onestamente non sempre le veniva benissimo, ma si divertiva davvero tanto…

La prima volta che l’ho sentita stavamo guardando “Biancaneve” con Andrea, che era piccolo, e quando arrivò la scena di Biancaneve che gorgheggia con gi animali lei accompagnò tutta la scena… fu davvero divertente

La sentivo gorgheggiare in bagno la mattina ascoltando la radio, in cucina mentre cucinava… Questa è una delle canzoni che più si presta ed era tra le sue preferite…

Poi aveva sempre un bel sorriso soddisfatto.

G.

Advice for the young at heart

Elena aveva scoperto del concerto dei Tears for Fears mentre aspettavamo l’esibizione dei Toto, al concerto di Marzo. C’era un banner che annunciava il concerto a Maggio…

Era entusiasta e quindi mi misi subito a cercare i biglietti, che però erano esauriti. Ci rimase malissimo…

A Maggio, a ridosso della data del concerto, provai a guardare ancora nella speranza che fosse saltato fuori qualche biglietto e scoprii che era stato posticipato a Febbraio 2019. Riuscii subito a prendere due biglietti, Elena era contentissima…

Purtroppo era destino che questo concerto non dovesse riuscire a vederlo…

G.

Non è tempo per noi

Quello del Liga è stato il primo concerto che abbiamo visto insieme, al Forum, 28 Ottobre 1999. Poi ne avremmo visti altri, anche uno unplugged, dove portammo anche Andrea, che si addormentò nella sua poltrona… Non uno dei concerti del Liga più memorabili.
Eravamo anche al Campo Volo nel 2005, il primo che si svolse là… Un’avventura incredibile per festeggiare il compleanno di Elena.

Questa non era la sua canzone preferita, ma io l’ascolto spesso, perché molte volte non mi ritrovo nei comportamenti delle persone che ti fanno promesse che non si impegnano per mantenere, di tante parole spese con leggerezza senza preoccupazione…

E anche per lei questi ultimi anni sono stati così, cercando di costruire qualcosa in cui credeva e credevamo, con promesse e invidia di gente piccola e meschina che non si preoccupava di rimangiarsi quanto detto solo per convenienza personale.

Certe volte si diceva che doveva imparare ad essere più stronza e a non fidarsi troppo, ma in fondo lei è bella anche perché è così…

G.

TONOELEN

Questo è un periodo difficile. Sono continui i ricordi degli interminabili giorni passati in ospedale l’anno scorso, quando non eravamo nemmeno sicuri di cosa stesse succedendo ad Elena, senza casa e ogni giorno con mille incertezze…

Però non voglio che gli articoli di queste settimane diventino un’altra via crucis…

Così ho pensato a Tonoelen, per sorridere un po’ dei primi tempi in cui eravamo insieme.

Tonoelen penso sia stato uno dei momenti professionali più imbarazzanti per Elena.
Era l’indirizzo mail che la nuova proprietà le aveva assegnato: la società si chiamava Tonofilter e da lì Tonoelen. Ricordo che quando dovette comunicarmi il nuovo indirizzo era imbarazzata perché lo trovava decisamente fuori luogo.

Io non potei trattenermi dalle risate e il suo imbarazzo ovviamente si impennò! Poi ci abituammo, ma visto che mi sembrava proprio un nome di un personaggio dei fumetti, disegnai varie pagine con Tonoelen, ricci, occhiali e mantello, riferendomi ad episodi vari che Elena mi raccontava delle sue giornate lavorative. Tonoelen smise di essere attiva il 6 Luglio del 2000, dopo essere stata attivata a Settembre del 1999… con gran sollievo di Elena.

Però i disegni originali sono da sempre appesi alle pareti di casa nostra. Elena ci teneva tantissimo…

G.

Suddenly I see

Questo brano invece Elena l’aveva suonato con la chitarra. All’inizio c’era un giro che faceva fatica ad imparare e tornati in camera dopo cena prova e riprovava ininterrottamente.

Quando finalmente riuscì a memorizzarlo e ad eseguirlo in modo fluido era proprio contenta.

Alla fine era soddisfatta e salì sul palco abbastanza tranquilla… anche perché lei era la chitarra di accompagnamento e quindi era un po’ defilata rispetto al pubblico. Ad un certo punto però scattò il panico perché sembrava che il pedale che le avevano indicato non funzionasse e ovviamente perse un po’ il giro… Dopo qualche secondo concitato comunque tutto si sistemò e anche questa non andò male… Ovviamente per tutti tranne che per lei!

G.

Put your records on

Questa canzone a Elena piaceva tanto e aveva convinto Andrea dell’Accademia ad inserirla nella scaletta del concerto finale. Oltre a questa aveva cantato altri due pezzi, uno in inglese e un altro in italiano. Quello in italiano proprio non le piaceva ed era convinta di non farlo bene, ma siccome il lavoro andava fatto, come da sua abitudine si era impegnata al massimo perché l’esecuzione riuscisse al meglio.

Questo pezzo era il terzo della scaletta, il primo che avrebbe dovuto eseguire. Era emozionatissima, outfit ovviamente studiato in ogni dettaglio… era bellissima…

Iniziò un po’ incerta, ma poi prese coraggio e tutto andò bene… anche se ovviamente, per come era fatta lei, riteneva che avrebbe potuto farlo meglio…

G.

J.M.C.

J.M.C. ovvero Jesolo Music Camp… questa settimana io e Andre saremo là, al campus musicale dell’Accademia.

L’anno scorso non ci eravamo iscritti perché saremmo stati in pieno trasloco e la cosa ci era dispiaciuta un sacco.

Avevamo fatto il primo nel 2017, inizialmente pensando di mandarci solo Andrea e noi fare una settimana di mare, ma poi l’entusiasmo e la prospettiva di una settimana immersi nella musica ci aveva preso e lo abbiamo frequentato tutti e tre…

15 brani da preparare in una settimana ed eseguire in un concerto finale il sabato sera. Elena inizialmente si voleva iscrivere come chitarrista, ma siccome adorava anche cantare, alla fine aveva accettato di cantare 3 pezzi. E’ stata una faticaccia, ma alla fine il risultato era stato quello sperato.

Questo brano è stato quello che chiuso il concerto finale del campus. Era stato cantato da (quasi) tutti i partecipanti ed Elena si era divertita a cantare in coro, anche perché poteva restare un po’ defilata…

G.

La splendida metà

Il concerto di Alberto Fortis è stato uno dei più belli a cui abbiamo assistito. Era il 2003.

Lo abbiamo visto in un centro sociale, al Leonka, quindi ambiente un po’ spartano, non tantissimi mezzi, soprattutto non tantissima gente, ma con arrangiamenti e mood davvero eccezionali.

Ridevamo ancora dopo anni perché all’inizio di un pezzo aveva fermato tutto al grido di “STOP IT! STOP IT!” perché il suono non andava… quando dovevamo interrompere qualcosa facevamo lo stesso anche noi, ridendo come dei pazzi.

Questo è il pezzo che più ricordavamo perché l’arrangiamento in quella occasione era stato davvero favoloso.

G.

Il video è al seguente link