A claudio, sul matrimonio

Mentre era ricoverata, a Luglio, un collega di Elena si è sposato.

Ogni matrimonio, di persone conosciute o sconosciute, per lei era sempre motivo di gioia, una giornata romantica da ricordare per sempre. A questo purtroppo aveva dovuto rinunciare, era dispiaciutissima, sia perché voleva bene al collega sia per il motivo di cui sopra. Quella sera eravamo nella sala comune dell’ospedale cercando di tirare tardi nella speranza che la stanchezza l’avesse vinta sul cortisone e la facesse dormire. Così mi ha dettato il messaggio che riporto qui sotto da inviare allo sposo.

Spero non se ne avrà a male se lo condivido in questa sede: penso sia di una dolcezza e di una profondità di sentimento che non si può fare a meno di pensare che davvero Elena manchi tantissimo a questo mondo.

Caro Claudio, mi è spiaciuto non essere presente oggi in un giorno così importante per voi.

Però ti sto pensando tanto in questi giorni in cui sto scoprendo il vero significato della parola matrimonio.

In questo momento che sai per me difficile il più grande sostegno mi viene proprio da mio marito, il quale, senza fare pesare niente, fa cose per me inimmaginabili nella vita normale, e ha superato le mie remore dicendomi che l’aveva messo in conto il giorno che mi ha sposato. Mi sono chiesta se avrei fatto lo stesso con lui è la risposta è stata certo, mille volte. E questo mi ha fatto accettare il suo aiuto senza sentirmi sminuita.

Questo è il matrimonio e auguro a te e a tua moglie di avere la stessa dedizione uno per l’altra.

La mia assenza non è un’ombra su di voi ma una luce radiosa che vi porta felicità. 

Con tanti auguri, a presto.

Elena

Aghi difettati

Braccio martoriato dall'ago difettato

Sono fuori sede per risonanza magnetica.

Abbia pazienza è che cercano di risparmiare su tutto e abbiamo ricevuto degli aghi difettati… la vena è qui ma non riesco a bucarla…

Infermiera…

E ravana e ravana…

Ci vorrebbe Crozza-Formigoni:

‘Perché… Questo ospedale è un’eccellenza della sanità lombarda!