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Oggi sono 18 mesi… un’altro di quei conteggi che non potrò fare per sempre ma che, vista anche la situazione che stiamo vivendo, con tutto il tempo che ho a disposizione, non ho potuto fare a meno di pensare…

Però credo che anche in questa situazione lei avrebbe mantenuto la sua positività, avrebbe tirato fuori il meglio anche da questa situazione…

Quindi abbiamo pensato di pubblicare questa foto, per lei e per noi, per dare un po’ più di luce a questa giornata…

G.

Perdere pezzi

Rompere un bicchiere o dover fare stracci di un lenzuolo strappato dai gatti sono cose banali che sono capitate tante volte… Arriva però un momento in cui ti ricordi di quanto le piacessero quei bicchieri, anche se dell’Ikea, di quando faceva il letto soddisfatta con quel lenzuolo che era fresco di bucato…

…e allora ti sembra di perdere qualcosa di più di semplici oggetti…

G.

19 Marzo

Solitamente in questo periodo a Milano si tiene Cartoomics, convention per appassionati di fumetti e oggetti vari a tema… per noi nerd, come qualcuno affettuosamente mi dice…

Io prendevo sempre il venerdì mattina di ferie per potermela girare in tranquillità e godermi la visita… Come regalo per la festa del papà Elena mi dava sempre una mancia, raccomandandomi di spenderla per quello che mi fosse piaciuto… questa cosa la divertiva un sacco…

Poi ci trovavamo per pranzo dove con divertito interesse guardava tutti i miei acquisti e ascoltava il resoconto della mia visita …

G.

Corpo estraneo

Tra i mille oggetti che che ci sono rimasti di Elena, ce n’è uno che decisamente spicca, totalmente fuori luogo con tutto il resto: un calibro professionale in acciaio, con il suo astuccio…

Era quello che aveva sempre in borsa perché spesso dai clienti doveva prendere le misure degli elementi filtranti, diametri e spessori… era un attrezzo per lei fondamentale, che aveva sempre con sé…. … e chi la conosce bene, pensando a quanto lei fosse lontana da tutto quello che è tecnica o meccanica, sicuramente sorriderà di questa dotazione…

Però posso assicurare che lo maneggiava con la stessa bravura con cui utilizzava gli attrezzi da cucina…

G.

Il tempo che passa

Tra le cose di cucina, uno degli oggetti preferiti di Elena era un calendario perpetuo che le avevo regalato a Natale tanti anni fa, con le immagini di vari tipi di pasta.

La mattina si alzava, veniva in cucina mentre di solito preparavo la colazione e dopo avermi dato un bacio sistemava la data. Era il suo rito mattutino.

Ho attaccato quel calendario ancora in cucina e cerco di aggiornare sempre la data come faceva lei, ma non sempre mi ricordo… però il calendario è sempre lì, mi ricorda i giorni che passano… che il 26 saranno 18 mesi… che il tempo passa, che bisogna andare avanti, ma che è più difficile che ricordarsi di girare le rotelle al mattino…

Domenica mattina

Sono 18 mesi che non leggo un quotidiano dall’inizio alla fine, come facevo una volta. Le notizie le prendo qua e la parlando in giro o dalla rete. Mi spiace, leggere il quotidiano mi è sempre piaciuto, fin da ragazzino, ma in questi mesi mi è mancato, oltre alla voglia, anche il tempo. E me ne rendo conto specialmente in periodi come questo, di eventi eclatanti.

Nella vecchia casa avevamo il servizio che ci lasciava il giornale sulla soglia… era bellissimo la domenica mattina alzarci e metterci in pigiama a fare colazione e leggere il giornale. Spesso portavo a Elena la colazione a letto, con il giornale… era una coccola che adorava.

La cosa che la divertiva di più era mescolare tutte le pagine, piegarle in modo improbabile e poi annunciarmi che lei ave a finito e se volevo potevo prenderlo… quindi dovevo ricomporre il tutto, stirare un po’ le pagine prima di iniziare a leggere… sotto il suo sguardo divertito…

Forse non mi piace più leggere il quotidiano perché adesso sarebbe troppo in ordine…