Come rane sull’asfalto…

E’ un espressione che uso spesso quando parlo di qualcuno che resta bloccato dallo stupore di un avvenimento o da un affermazione… come restano bloccate le ranocchie quando di notte vengono sorprese dai fari delle auto mentre sono sull’asfalto…

Come ogni inizio anno abbiamo dovuto tornare al S.Paolo per le visite di controllo di Andre e ci siamo trovati a passare dal salone all’ingresso…

Ogni volta è una stretta al cuore, al ricordo di quante volte sono entrato per andare da Elena, quanto tempo abbiamo passato seduti su quelle seggioline o al bar per toglierci dalla claustrofobia del reparto…

Però mi ha fatto sorridere il ricordo di una domenica in cui c’era una gara di MotoGp. Veniva trasmessa la sera in differita e quindi avevamo passato tutto il giorno ad evitare qualsiasi fonte di notizie e vietato a chiunque di parlarne. La gara era alle 22 e quindi scendemmo nell’ingresso dove c’è una televisione. Vedere insieme la gara, come al solito, anche se in un ambiente così strano, ci dava un po’ di normalità…

Ci stavamo godendo la gara quando ad un certo punto la televisione si spense di colpo ed arrivò un custode dicendo che doveva chiudere l’ingresso… Noi restammo lì basiti, come rane sull’asfalto, per qualche secondo poi scoppiammo a ridere e andammo alla ricerca per sapere il risultato finale della gara…

Da allora mi è rimasta la passione ma parecchia voglia di guardare i GP se ne è andata…

G.

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