Tavolo per uno

Spesso quando sono in giro per lavoro e sono da solo al tavolo per pranzo o cena, mi viene da pensare ad Elena e a quanto questa cosa non le piacesse.

Non le piaceva sedere da sola ad un tavolo di ristorante perché, diceva, si sentiva addosso la curiosità che spesso suscita una donna, specialmente se elegante, quando mangia da sola. Questo fatto mi faceva sorridere perché lei era una donna con grinta e determinazione, che avrebbe potuto sostenere ben altro, ma poi aveva questa sua timidezza per cui non voleva essere al centro dell’attenzione. Se non era necessario mostrarsi, stava defilata e lasciava che la sua competenza parlasse più delle apparenze.

La sua sicurezza, sempre pacata e misurata, mai strillata, quando sosteneva una conversazione erano un esempio… e il suo sorriso quando poi alla fine aveva ragione era impagabile.

G.

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