Camogli

Per tanti anni questi sono stati giorni frenetici, di preparativi perché dovevamo essere pronti a partire per il mare, per Camogli. Ci fermavamo tutto il mese di Agosto.

I primi due anni eravamo andati a Cadaqués ma quando siamo andati a vivere insieme abbiamo preso i gatti e non volevamo andare in vacanza senza di loro. Così, tramite un amico, abbiamo trovato una appartamento a Camogli, con una terrazza che guardava il mare e una distanza da Milano non proibitiva per portare i gatti con noi. Ci siamo andati per 12 anni, ce ne siamo innamorati e ogni volta che tornavamo su quel terrazzo a vedere il mare e tramonti era una festa.

Ormai conoscevamo gente, ogni angolo, ci muovevamo come a casa nostra e per 5 anni abbiamo tenuto anche un fondo dove vendevamo i miei disegni… Un’esperienza indimenticabile!

Spesso sia io che Elena quando eravamo a Genova per lavoro, ci allungavamo fin lì per pranzo e sempre ci mandavamo una foto con uno scorcio conosciuto.

Avrei voglia di tornare, il posto mi manca, ma non ho ancora trovato la forza di farlo… magari un giorno…

G.

It’s only love

Nella playlist di Elena ci sono due canzoni con questo titolo: una di Bryan Adams e l’altra dei Simply Red. Stesso titolo, ma ritmi molto differenti. Inizio con questa dei Simply Red, penso che fosse quella che Elena preferiva, comunque con un fondo più romantico.

Abbiamo visto una volta i Simply Red in concerto: non mi ricordo come fosse stato, ci avevano messi nel parterre dato che non c’era tantissima gente e ci eravamo trovati a pochi metri dai musicisti. Era stato proprio un bel concerto, a Elena piaceva molto la voce di Mick Hucknall anche perché dal vivo era esattamente uguale a come la si sentiva nei dischi.

… E dopo il concerto al messicano per un Margarita!!!

G.

Clara

Quando Elena seppe che avrebbe avuto una nipote femmina non stava più in sè dalla gioia. C’erano già tre nipoti maschi, che ovviamente adorava, ma con una femmina sarebbe stata tutta un’altra cosa: i vestiti da bambina sono sempre molto più vezzosi di quelli da maschio, avrebbero potuto cucinare insieme, fare tutte cose da ragazze.

L’appuntamento natalizio per preparare i biscotti è sempre stato una scadenza irrinunciabile. Scegliere giochi o vestiti da bambina erano una cosa che voleva fare lei, io mi occupavo delle cosa da maschi.

Elena ha fatto in tempo a vedere Clara iniziare le superiori: era emozionata quasi quanto lei.

Quest’inverno ero a cena da mia cognata e Clara è arrivata con lo smalto per unghie, da mettere per andare a scuola il giorno dopo… ho realizzato di colpo che Elena sarebbe mancata per condividere con sua nipote gli anni delle superiori, i più belli e ricchi di emozioni, la scelta dei vestiti, dei trucchi, le confidenze che spesso gli adolescenti riservano a chi non sia un genitore… è stata una consapevolezza che mi ha tolto il respiro…

A Clara però restano, oltre ai ricordi della zia che la adorava, i bellissmi occhi azzuri delle donne Maggi…

G.

Could it be I’m falling in love…

A Elena piaceva cantare, ma soprattutto si divertiva un mondo a gorgheggiare. Onestamente non sempre le veniva benissimo, ma si divertiva davvero tanto…

La prima volta che l’ho sentita stavamo guardando “Biancaneve” con Andrea, che era piccolo, e quando arrivò la scena di Biancaneve che gorgheggia con gi animali lei accompagnò tutta la scena… fu davvero divertente

La sentivo gorgheggiare in bagno la mattina ascoltando la radio, in cucina mentre cucinava… Questa è una delle canzoni che più si presta ed era tra le sue preferite…

Poi aveva sempre un bel sorriso soddisfatto.

G.

Advice for the young at heart

Elena aveva scoperto del concerto dei Tears for Fears mentre aspettavamo l’esibizione dei Toto, al concerto di Marzo. C’era un banner che annunciava il concerto a Maggio…

Era entusiasta e quindi mi misi subito a cercare i biglietti, che però erano esauriti. Ci rimase malissimo…

A Maggio, a ridosso della data del concerto, provai a guardare ancora nella speranza che fosse saltato fuori qualche biglietto e scoprii che era stato posticipato a Febbraio 2019. Riuscii subito a prendere due biglietti, Elena era contentissima…

Purtroppo era destino che questo concerto non dovesse riuscire a vederlo…

G.

Non è tempo per noi

Quello del Liga è stato il primo concerto che abbiamo visto insieme, al Forum, 28 Ottobre 1999. Poi ne avremmo visti altri, anche uno unplugged, dove portammo anche Andrea, che si addormentò nella sua poltrona… Non uno dei concerti del Liga più memorabili.
Eravamo anche al Campo Volo nel 2005, il primo che si svolse là… Un’avventura incredibile per festeggiare il compleanno di Elena.

Questa non era la sua canzone preferita, ma io l’ascolto spesso, perché molte volte non mi ritrovo nei comportamenti delle persone che ti fanno promesse che non si impegnano per mantenere, di tante parole spese con leggerezza senza preoccupazione…

E anche per lei questi ultimi anni sono stati così, cercando di costruire qualcosa in cui credeva e credevamo, con promesse e invidia di gente piccola e meschina che non si preoccupava di rimangiarsi quanto detto solo per convenienza personale.

Certe volte si diceva che doveva imparare ad essere più stronza e a non fidarsi troppo, ma in fondo lei è bella anche perché è così…

G.

TONOELEN

Questo è un periodo difficile. Sono continui i ricordi degli interminabili giorni passati in ospedale l’anno scorso, quando non eravamo nemmeno sicuri di cosa stesse succedendo ad Elena, senza casa e ogni giorno con mille incertezze…

Però non voglio che gli articoli di queste settimane diventino un’altra via crucis…

Così ho pensato a Tonoelen, per sorridere un po’ dei primi tempi in cui eravamo insieme.

Tonoelen penso sia stato uno dei momenti professionali più imbarazzanti per Elena.
Era l’indirizzo mail che la nuova proprietà le aveva assegnato: la società si chiamava Tonofilter e da lì Tonoelen. Ricordo che quando dovette comunicarmi il nuovo indirizzo era imbarazzata perché lo trovava decisamente fuori luogo.

Io non potei trattenermi dalle risate e il suo imbarazzo ovviamente si impennò! Poi ci abituammo, ma visto che mi sembrava proprio un nome di un personaggio dei fumetti, disegnai varie pagine con Tonoelen, ricci, occhiali e mantello, riferendomi ad episodi vari che Elena mi raccontava delle sue giornate lavorative. Tonoelen smise di essere attiva il 6 Luglio del 2000, dopo essere stata attivata a Settembre del 1999… con gran sollievo di Elena.

Però i disegni originali sono da sempre appesi alle pareti di casa nostra. Elena ci teneva tantissimo…

G.

Suddenly I see

Questo brano invece Elena l’aveva suonato con la chitarra. All’inizio c’era un giro che faceva fatica ad imparare e tornati in camera dopo cena prova e riprovava ininterrottamente.

Quando finalmente riuscì a memorizzarlo e ad eseguirlo in modo fluido era proprio contenta.

Alla fine era soddisfatta e salì sul palco abbastanza tranquilla… anche perché lei era la chitarra di accompagnamento e quindi era un po’ defilata rispetto al pubblico. Ad un certo punto però scattò il panico perché sembrava che il pedale che le avevano indicato non funzionasse e ovviamente perse un po’ il giro… Dopo qualche secondo concitato comunque tutto si sistemò e anche questa non andò male… Ovviamente per tutti tranne che per lei!

G.

Put your records on

Questa canzone a Elena piaceva tanto e aveva convinto Andrea dell’Accademia ad inserirla nella scaletta del concerto finale. Oltre a questa aveva cantato altri due pezzi, uno in inglese e un altro in italiano. Quello in italiano proprio non le piaceva ed era convinta di non farlo bene, ma siccome il lavoro andava fatto, come da sua abitudine si era impegnata al massimo perché l’esecuzione riuscisse al meglio.

Questo pezzo era il terzo della scaletta, il primo che avrebbe dovuto eseguire. Era emozionatissima, outfit ovviamente studiato in ogni dettaglio… era bellissima…

Iniziò un po’ incerta, ma poi prese coraggio e tutto andò bene… anche se ovviamente, per come era fatta lei, riteneva che avrebbe potuto farlo meglio…

G.

J.M.C.

J.M.C. ovvero Jesolo Music Camp… questa settimana io e Andre saremo là, al campus musicale dell’Accademia.

L’anno scorso non ci eravamo iscritti perché saremmo stati in pieno trasloco e la cosa ci era dispiaciuta un sacco.

Avevamo fatto il primo nel 2017, inizialmente pensando di mandarci solo Andrea e noi fare una settimana di mare, ma poi l’entusiasmo e la prospettiva di una settimana immersi nella musica ci aveva preso e lo abbiamo frequentato tutti e tre…

15 brani da preparare in una settimana ed eseguire in un concerto finale il sabato sera. Elena inizialmente si voleva iscrivere come chitarrista, ma siccome adorava anche cantare, alla fine aveva accettato di cantare 3 pezzi. E’ stata una faticaccia, ma alla fine il risultato era stato quello sperato.

Questo brano è stato quello che chiuso il concerto finale del campus. Era stato cantato da (quasi) tutti i partecipanti ed Elena si era divertita a cantare in coro, anche perché poteva restare un po’ defilata…

G.

La splendida metà

Il concerto di Alberto Fortis è stato uno dei più belli a cui abbiamo assistito. Era il 2003.

Lo abbiamo visto in un centro sociale, al Leonka, quindi ambiente un po’ spartano, non tantissimi mezzi, soprattutto non tantissima gente, ma con arrangiamenti e mood davvero eccezionali.

Ridevamo ancora dopo anni perché all’inizio di un pezzo aveva fermato tutto al grido di “STOP IT! STOP IT!” perché il suono non andava… quando dovevamo interrompere qualcosa facevamo lo stesso anche noi, ridendo come dei pazzi.

Questo è il pezzo che più ricordavamo perché l’arrangiamento in quella occasione era stato davvero favoloso.

G.

Il video è al seguente link

E’ iniziata così…

Il 3 di Luglio non era mai stato un giorno vissuto con particolare entusiasmo. E’ il giorno in è mancato il papà di Elena e quindi lo vivevamo sempre con un po’ di malinconia di fondo.

Esattamente un anno fa è stato il giorno che avrebbe poi cambiato per sempre le nostre vite. Il fastidio che dal giorno prima aveva al braccio era peggiorato e così la mattina l’ho portata al pronto soccorso. Pensavamo ad una leggera ischemia, vista la settimana devastante di trasloco che avevamo vissuto.

Lei era comunque tranquilla e sorridente, dopo qualche ora di pronto soccorso si lamentava che aveva fame. Ci hanno raggiunto subito i miei cognati e lei mi disse di stare tranquillo, mi diede un bacio e mi disse di andare in ufficio…

Questa volta non avrebbe avuto ragione…

G.

Estate

Questo pezzo dei Negramaro è uno di quelli che più avevamo nel cuore perché nell’estate del 2005 era una delle canzoni che cantavamo con Andrea e con i suoi compagni di classe che venivano a trovarci.

In particolare con un amico di Andrea, con cui ci vedevamo spesso e che ci piaceva tanto. Questo ragazzino poi ha dovuto tornare al suo paese d’origine, lasciandoci tutti un po’ tristi…

La forza di questo ricordo è anche per lui.

G.