Corazon espinado

Questa canzone di Santana resta legata alle nostre prime vacanze insieme, a Cadaqués.

Partimmo subito dopo il lavoro e viaggiammo tutta la notte per arrivare a Barcellona, Andrea che dormiva sul sedile posteriore. Ci fermammo lì qualche giorno da amici e poi andammo a Cadaqués.
Questo spostamento lo facemmo di giorno e Andrea era abbastanza irrequieto, così mettemmo la cassetta di Supernatural che a lui piaceva un sacco, Corazon Espinado in particolare.
Da Barcellona a Cadaqués sono almeno due ore di macchina… e dovemmo ascoltarci quel disco in loop ininterrottamente…

Ma fu comunque una vacanza meravigliosa…

G.

Scrivimi

Questa canzone era uno dei ricordi più belli che Elena aveva del posto di lavoro precedente al nostro incontro.

Mi raccontava che se la cantavano lei e la Isa quando si trovavano alla fotocopiatrice e ogni volta che me lo raccontava ne intonava sempre un pezzo, facendo trasparire la dolcezza di quel ricordo… tra l’altro la sua erre ricordava quella del cantante… anche se quella di Elena era molto, molto più bella!

G.

Star Wars e 2001

Ho visto il primo Star Wars a 12 anni, nel novembre del 1977… fino ad allora il film di fantascienza di riferimento era stato “2001 Odissea nello spazio”, capolavoro, ma per un ragazzino non erano esattamente 2 ore scoppiettanti! Per cui quando vidi “Guerre Stellari” fui folgorato e ancora oggi quando sento il tema musicale mi viene la pelle d’oca.

Elena invece, in quanto del segno della Vergine e donna concreta, ha sempre preferito 2001, per quello che poteva interessarle la fantascienza. Mi tirava sempre in mezzo a discutere come Guerre Stellari potesse essere meglio di 2001 e soprattutto proprio non concepiva come una serie di film potesse svilupparsi a partire dal 4° episodio!!!

Alla fine di queste conversazioni, o quando portavo a casa l’ennesimo gadget o maglietta di Guerre Stellari, mi guardava con tutta la sua dolcezza e sorridendo mi diceva : “Va beh… ormai ti ho sposato…”

La mia nerd-itudine la divertiva parecchio…

G.

Stairway to Heaven

I Led Zeppelin erano l’altro gruppo storico che Elena adorava, soprattutto adorava Jimmy Page… suo collega chitarrista. Quando dicevo così inorridiva perché diceva che non era il caso di accostarla a Jimmy… e ci ridevamo sopra.

Quando avevano fatto la reunion nel 2007 avevamo sognato di poterli andare a sentire ma i posti erano limitati e i costi spropositati… avevamo sperato che la cosa avrebbe avuto un seguito ma abbiamo dovuto accontentarci dei filmati.

Le piaceva suonarla… magari non sarà stata Jimmy Page, ma per me era davvero brava…

G.

L’anima delle cose

Ho passato l’inverno cercando una mia t-shirt che ero sicuro esserci ma che non riuscivo più a trovare. Ne ho a decine, quindi una più o una meno non sarebbe stato un problema, ma questa, a parte piacermi molto era davvero particolare: è stato uno tra i regali che Elena mi ha fatto per il mio compleanno, l’ultimo che abbiamo festeggiato insieme… non potevo perderla… per fortuna l’ho ritrovata.

Per me e per Elena spesso gli oggetti non erano semplici cose, ma un mezzo per ritrovare ricordi particolari, momenti belli, dolci che nel mare di tutti quelli che abbiamo vissuto insieme un po’ andavano in secondo piano. Però bastava trovarsi tra le mani un oggetto perchè tornasse tutto alla mente.

La prima pila che era nel basso quando Elena me lo regalò, delle rose secche di un S. Valentino in cui lei era malata, i sassi di Camogli, le conchiglie di Cadaqués, il metro elettronico che le regalai quando comprammo casa, biglietti dei mezzi pubblici dei nostri viaggi… ma ovviamente anche ricordi delle superiori, degli anni in cui non ci conoscevamo, ricordi da condividere e raccontarci…

La lista potrebbe essere lunghissima… ma purtroppo finita…

G.

Changes

Potrebbe essere il titolo per sintetizzare questi ultimi 12 mesi, ma è anche il titolo di una canzone di David Bowie, anche questa tra quelle che Elena aveva imparato a suonare durante le sue lezioni di chitarra.

Avrei anche potuto intitolare questo blocco “Il suo David”, visto che Bowie era un altro degli artisti che Elena aveva nel cuore. Venne a Milano nel 2003 ma non eravamo riusciti a trovare i biglietti. Elena era davvero dispiaciuta e così le proposi di andare lo stesso, tanto qualcuno che vendesse i biglietti fuori dal palazzetto sicuramente l’avremmo trovato. Spendemmo una follia, per allora e considerando che eravamo appena sposati con i conti quasi in rosso, ma Elena era troppo felice… Fu un bellissimo concerto e poi Bowie non venne più in Italia, quindi abbiamo sempre considerato quella follia un buon investimento!

Fu veramente colpita e dispiaciuta dalla sua morte. Andammo a Bologna per vedere una mostra a lui dedicata ed era emozionatissima davanti ai quaderni con la sua scrittura, ai suoi strumenti, ai suoi costumi. Poi lei ci tornò ancora da sola, una volta che era in zona per lavoro…

Era davvero una grande passione…

G.

Il posto a tavola

All’inizio, quando la cucina era ancora un delirio, io e Andrea mangiavamo sul tavolo grande in soggiorno… ma non mi trovavo proprio…

Così abbiamo messo un po’ a posto la cucina e, nonostante ci fossero ancora pile di scatoloni, mangiavamo lì, sul tavolo che avevamo anche nell’altra casa.

Adesso è tutto sistemato e il tavolo è posizionato davanti al camino. Ai due lati di questo ci sono due finestre. Una di queste sere, con una luce fortissima che mi colpiva, ho realizzato che da dove sono seduto, se giro lo sguardo alla mia destra posso guardar fuori e vedere il sole che scende dietro i tetti (nelle serate più terse si vedono anche le montagne) e se invece guardo dall’altra finestra vedo il Naviglio che piega e va all’orizzonte, con tutti i colori del cielo e della strada che ci si riflettono.

È davvero una vista suggestiva… penso che Elena avrebbe voluto sedersi a quel posto..

G..

Take it easy

Gli Eagles erano un altro dei gruppi preferiti di Elena. Li abbiamo visti tre volte in concerto e “Take it easy” è il pezzo con cui hanno aperto il primo che vedemmo, all’Arena di Verona nel 2006. Poi li vedemmo un’altra volta a Milano e l’ultima volta a Lucca, nel 2014.

Oltre ad essere il titolo della canzone era anche un invito che ci davamo nelle giornate storte, per non prendercela troppo, per prendere le cose con la giusta leggerezza, perché in fondo quello che a noi importava era stare insieme e tutto si sarebbe risolto.

Provo ancora a ricordarmelo, anche se adesso è un po’ più difficile…

G.

La Sensibilità di Vedere Oltre

Ciao Elena,

vorrei che il nostro capitolo non finisse mai: “lavoro”, sembra sempre una parentesi, ore impiegate per migliorare il nostro tenore di vita e invece con te è stato ed è ancora altro- Tu hai portato nella mia vita delle persone speciali, che mettono cuore, testa, passione, VERITÀ E SINCERITÀ.

Ho paura per il futuro, parte del mio percorso di crescita professionale lo devo a te ma sopratutto alla fiducia che tu hai riposto in me.
Per me il lavoro è fatto di persone, sono un animale estremamente sociale, tu mi hai circondato di figure importanti, mi hai dato una strada da seguire e delle bussole per orientarmi. Ogni giorno che passa sento che c’è qualcosa per cui vorrei ringraziarti e in questo blog mi sembra di poter parlare con te..

Ciao Giada

Keyleigh

Ricordo questo pezzo perchè è uno dei primi che Elena stava imparando quando ricominciò a suonare la chitarra. L’aveva abbandonata per un po’ di anni, quando Andrea era piccolo ma ovviamente con grandissimo rammarico.

Appena ci sistemammo con la casa, Andrea prese il suo giro a scuola, decise di ricominciare e partì con un corso del comune. Poi si trovò bene con Manuel, il suo maestro, e continuò privatamente. Era felicissima.

Io disegnavo in camera da letto e lei suonava in soggiorno. Provava e riprovava l’attacco della canzone e poi veniva da me a scusarsi perchè mi faceva sentire sempre lo stesso pezzo… e ridevamo!

G.

Child in time

Questo è il pezzo preferito di Elena dei Deep Purple.

E’ uno di quei pezzi che, mi raccontava, aveva iniziato ad ascoltare fuori dalla porta chiusa della stanza di suo fratello.

Abbiamo visto tre concerti dei Deep Purple e in nessuno hanno suonato questo pezzo. Grande il disappunto di Elena anche se, pensandoci, visto l’impegno vocale del pezzo poteva anche starci vista l’ormai veneranda età di Ian Gillan…

Ma secondo lei avrebbe potuto fare almeno uno sforzo!

G.

Luci dalle finestre…

Mi perdo spesso a guardare fuori dalle mille finestre di questa casa, effetivamente la vista è grandiosa.

Con lo sguardo posso spaziare quasi a 360 gradi senza cambiare nemmeno stanza. Di giorno, specialmente se soleggiato si vedono anche tutte le montagne, la sera è suggestivo perchè si vedono tutte le luci dei grattacieli di Milano.

Due però sono le luci su cui non posso fare a meno di soffermarmi ogni volta: quelle dei grattacieli di via Marco Polo a Corsico e quelle della torre di Rozzano.

Via Marco Polo è dove abitava Elena quando ci diamo conosciuti, un delizioso bilocale che, quando ci siamo messi insieme, dividevamo nel weekend. Di solito andavo da lei il sabato pomeriggio e restavo fino alla domenica sera. Proprio di fronte ci sono questi due grattacieli e un parchetto dove portavamo a giocare Andrea da piccolo, spesso in orari improponibili la domenica mattina, visto che lui si alzava molto presto.

La torre di Rozzano è quella sotto cui siamo passati decine di volte per andare a fare la radioterapia o per andare da Elena in ospedale.

Quelle luci sono stati il nostro inizio e la nostra conclusione…

G.


Smell like teen spirit

Questo brano non è nella playlist di Elena, non ci sono pezzi dei Nirvana. Non siamo mai stati grandi estimatori del gruppo. Però visto che stiamo parlando di pezzi con un significato particolare, questo credo sia forse quello più speciale.

Da quando Elena mi regalò il basso, a Natale del 2016, la nostra idea fissa era quella di suonare insieme.

Lo abbiamo fatto sul palco di Jesolo, un pezzo di Adele, ma eravamo talmente presi dall’emozione e dall’agitazione, lontani sul palco, che praticamente non ce ne siamo accorti.

Per cui questo è l’unico brano che per me abbiamo suonato insieme, divertendoci e stando vicini, consapevoli. Lei lo stava imparando con la chitarra, io con il basso e rientrando da lezione un sabato mattina l’ho trovata che stava provando. Senza pensarci un momento ho preso il basso e abbiamo iniziato a suonarla insieme, nel soggiorno di casa.

Non so dove arriverò mai a suonare, ma questo sarà sempre il più bel ricordo musicale che avrò nel cuore.

G.

Back in Black

“Back in Black” è l’album degli AC/DC che Elena preferiva in assoluto

“Hells Bells” era il suo pezzo di apertura per il suo programma in radio e lo ha ascoltato ogni mattina da quando è entrata in ospedale. In quel periodo io lo ho anche imparato con il basso e così una mattina, quì nella nuova casa, l’ho suonato per lei.

Purtroppo tutte le volte che ci sarebbe stata l’occasione per vedere gli AC/DC dal vivo abbiamo avuto qualcosa che non ce lo ha permesso… mancano alla nostra lista di concerti memorabili e ci è sempre dispiaciuto.

Ovviamente tutto l’album era nella sua playlist. Visto che “Hells Bells” lei lo aveva già programmato qualche mese fa, ho pensato di inserire un altro brano dal significato particolare… E’ quello che nel suo cellulare usava come suoneria per il mio numero.

G.