Polvere di Fata

Quello che sto per scrivere potrà essere considerato di parte, visto che in questo caso a scrivere non è la Gina, ma suo marito.
Sono sicuro però che chi conosce la Gina riconoscerà la fondatezza di quello che dico.

Da questi suoi pensieri emerge quanto sia una donna speciale e forte; per usare un modo di dire corrente, potrei dire che si dimostra più “uomo” di molti uomini meschini, falsi e mediocri con cui purtroppo ha dovuto combattere di recente, soprattutto in campo lavorativo, che pensano di essere superiori ma in fondo hanno solo paura di persone così speciali.

Ma questa non è la storia che voglio raccontare adesso…
Voglio raccontare un episodio che faccia capire anche quanto Gina sia dolce e capace di voler bene alle persone. Ovviamente ho milioni di episodi nella memoria ma questo resterà tra i più speciali, anche perché legato agli ultimi giorni sereni che abbiamo avuto.

Una settimana prima che iniziasse il suo calvario è stato il mio compleanno, il 26 di Giugno.  Io sono un bambinone di 53 anni che ancora adora i giocattoli e lei si è sempre divertita a portarmi nei miei posti preferiti per scegliere i miei regali, perché uno non è mai abbastanza. Non mi ha mai biasimato, non ha mai cercato di farmi piacere cravatte o maglioni, è sempre stata felice di regalarmi quello che desideravo.

Quindi siamo andati in un Disney Store e ha lasciato che io vagolassi per il negozio scegliendo quello che mi piaceva. Quando siamo arrivati alla cassa il commesso ha chiesto, divertito, se nel sacchetto con il mio pupazzo, avesse dovuto mettere anche della polvere di fata, dei brillantini sagomati come la testa di Topolino. Peter Pan è la mia fiaba preferita e quindi devo avere fatto un sorrisone, lei si è girata verso di me e con una dolcezza infinta nello sguardo e il suo sorriso più dolce, ha risposto “certamente, ne metta tanta perché è il suo compleanno!”

Quello sguardo e quel sorriso mi stanno accompagnando da allora, non c’è giorno che non mi vengano in mente. Io auguro a tutti di ricevere almeno una volta uno sguardo e un sorriso del genere dalla persona che amano. Questa è la vera polvere di Fata che può farti volare dove vuoi.

Sono certo di essere fortunato ad avere avuto questa occasione e tante altre e per poter dividere la mia vita con una persona così speciale.

La Stronza

Sto cenando di corsa perché mio marito e lo psicologo di mio figlio sono appena arrivati. Dobbiamo gestire al meglio la fragilità del ragazzo in questa situazione.

In un momento arriva una vecchina dal pronto soccorso, la sistemiamo. Da un giorno sono invalida e non riesco a muovermi. Devo aspettare.

La stronza: ‘ma quanta ne hai fatta , che schifo , mi viene da vomitare pulitela voi.’

La vecchina: ‘è da stamattina che sono in pronto soccorso…’

La stronza: ‘Si ma quanta ne hai fatta mi viene da vomitare’

Io: ‘scusate io sto mangiando ora vomito anche io’

La stronza: ‘Ah vuoi uscire?’

Io: ‘Sì!’

Mi appoggio a 2 gentilissime..

Stronza: ‘Così fai loro male appoggiati a me che ti porto io’

Guanti sporchi di piscio stringono le mie mani che stanno mangiando.
I miei nuovi piedi invalidi mi riescono a reggere.

Dai dai che cammini non fate sceneggiate!

A me!

Sono incazzata nera per tutto quello che sta succedendo, la stronza è fortunata perché il mio corpo è più lento della mia mente. Altrimenti un pugno sul muso arrivava.

Grazie a mio marito per avermi difesa con un gesto che ricorderò per sempre.

Ma questa stronza perché non pulisce cessi? So che lo farebbe male…
Cosa spinge una persona a trattare così i più deboli.
Io posso difendermi, sono ancora in grado di farlo e ho intorno a me tante persone che mi sostengono.
Ma un anziano solo subisce senza possibilità di difesa.
Oltretutto una persona rovina il lavoro di tanti!
Queste persone hanno una storia, una vita. Tutte hanno diritto alla loro dignità.
Auguro alla stronza di essere trattata allo stesso modo.

Si ripete lo schema di mio figlio malato. Sei debole, hai torto; sei tu che hai una reazione spropositata perché in un momento critico.

Intanto il giorno dopo, la sua caposala è venuta a scusarsi. Ha detto che ora fanno dei corsi di aggiornamento. Ma una persona così non imparerà mai, vista la sua ignoranza nel senso più becero…
Volevo denunciarla ma non ne ho scoperto il nome…

Bisogna che tutta questa omertà finisca.

Meditate gente, meditate …

Il Mantra

Da qualche giorno inizio la giornata con Hells Bells.
Come nel 1980, erano altri tempi, iniziavo il mio programma radiofonico  tutte le mattine con questo meraviglioso pezzo…

Poi mi metto a piangere perché non la suonerò più…

Poi mi dico basta lacrime e ascolto la SUPERRADIO DAYS di Massimo Rinaldi…

Felicità

Oggi è Ferragosto.

Ogni tanto mi fa un po’ male la testa, tutto normale.
Col procedere della terapia andrà sempre peggio, pazienza.

Però sono nella casa dei miei sogni e la mia famiglia mi ha preparato un pranzo a base di pesce e patate, insomma i soliti sapori che sento, e siamo stati insieme.

Stasera starò tranquilla a guardare un DVD, finalmente!

Basta così poco ad essere felici!

Aghi difettati

Braccio martoriato dall'ago difettato

Sono fuori sede per risonanza magnetica.

Abbia pazienza è che cercano di risparmiare su tutto e abbiamo ricevuto degli aghi difettati… la vena è qui ma non riesco a bucarla…

Infermiera…

E ravana e ravana…

Ci vorrebbe Crozza-Formigoni:

‘Perché… Questo ospedale è un’eccellenza della sanità lombarda!

Bambaccioni

E’ adulto e ha un figlio.
E’ venuto a trovarmi all’ospedale.
Da piccolo ha avuto la meningite, lo hanno torturato. E all’epoca non c’era la mamma all’ospedale, dovevi affrontare tutto da solo… Quasi sessant’anni fa.

Costretto a diventare uomo.
Oggi sviene se parli di aghi. Non si cura per la PAURA. Però e venuto, SPESSO.

EH EH LE PALLE CHI LE HA LE USA…..

Heroes

Sei quello che volevi essere

Si, sono quello che volevo essere.

Grazie anche a mio marito, che riesce sempre a tirare fuori il meglio.

Nel mio piccolo non ho rimpianti, non ho conti in sospeso o cose da rimediare.
Nel mio piccolo ho cercato solo di fare del bene, e comunque non ho sentimenti di odio o rancore nei confronti di altri, mando solo positività a tutti.

Ho capito due cose da questa esperienza:  la prima è che c’e sempre chi sta peggio di te: aiutalo, consolalo! La seconda è che vale sempre la pena di vivere…

D’altronde anche da piccola portavo a casa i miei compagni sfortunati, dalle elementari.
Tutto quello che mi serve sapere l’ho imparato all’asilo: c’è sempre del bene  da fare!

Non ho paura di morire. Fa parte della vita, nessuno conosce il proprio destino.

Ho solo persone che mi vogliono bene nella mia vita, ho scremato negli anni e questo mi rende circondata solo di bene.

Non frequento chi non mi piace o per convenienza, e va bene cosi!