Senza fine

Ora tocca a me, sono Ginetta, la sorellina. 

In onore delle nostre due anime rock, appese a orecchini uguali, voglio solo esprimere la mia incazzatura. 

Non è giusto. 
Elencare tutti i motivi di questa ingiustizia sarebbe troppo. Ognuno ne sa qualcuno. 

Ne dico uno, non è il più importante solo quello forse meno personale che finora ho conosciuto solo per sentito dire.
Se sei attaccato a una macchina e non sei più tu e hai detto che mai avresti voluto stare in questa circostanza, devono concederti la dignità di morire.

Nessuno dovrebbe avere il diritto di decidere per te e di far sperare a chi ti ama che il prossimo faticoso, devastante respiro sia l’ultimo!

E delle tante canzoni che ho pensato per te, ho scelto questa che cantata a squarciagola ha il suo perché.


Cure palliative e sedazione profonda

Accanimento terapeutico e interruzione terapie

Amministrazione di sostegno

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